L’interminabile ed acceso Consiglio comunale di Avigliana, tenutosi il 27 novembre

L’interminabile ed acceso Consiglio comunale di Avigliana, tenutosi il 27 novembre inizia come di consueto con le comunicazioni.
Queste quelle della consigliera pentastellata Tatjana Callegari

COMUNICAZIONI

Nelle ultime settimane si sono verificati fatti rilevanti per il nostro Comune e per la nostra Valle e tantissime sarebbero le comunicazioni da fare al riguardo: gli incendi che hanno devastato, anche nelle ultime ore, la nostra terra e le nostre comunità, gli atti vandalici nei nostri spazi pubblici, il programmato cambio di gestione e l’ipotesi di esternalizzazione della biblioteca comunale…
Poiché però l’articolo 48 del Regolamento del Consiglio (che troppe volte ci dimentichiamo di applicare) ci assegna appena 3 minuti per la trattazione delle Comunicazioni, mi limiterò a ringraziare i colleghi di maggioranza e minoranza per aver voluto accogliere nella Commissione vaccini la proposta di lettera del nostro gruppo e a ricordare a tutti noi la necessità di vigilare sui tempi, sui modi e sulla qualità dei lavori che stanno coinvolgendo il nostro Ospedale, senza dimenticare che il necessario temporaneo trasferimento dei pazienti all’Ospedale di Rivoli comporta inevitabilmente disagi per i malati e i loro familiari.
Voglio inoltre richiamare l’attenzione del Consiglio sul tema del gioco d’azzardo, sollevato dalle recenti nuove norme regionali varate per contrastare la ludopatia. Abbiamo letto nei giorni scorsi le dichiarazioni del Sindaco in merito e ci aspettiamo quindi una applicazione della legge regionale rapida nei tempi e ferma nella sostanza. Su questo tema come sul precedente auspichiamo da parte dell’Amministrazione la massima attenzione e ci auguriamo non si renda prossimamente necessaria la presentazione di puntuali interrogazioni.

VARIAZIONE di BILANCIO

Le variazioni di bilancio presentate in Consiglio e già in parte discusse in Commissione Bilancio fanno rilevare minori entrate regionali (su scuola e fasce deboli), maggiori entrate e rimborsi Acsel e una serie di nuovi investimenti, sui quali abbiamo soffermato la nostra attenzione.
In particolare abbiamo cercato di fare chiarezza sugli utili ACSEL, e soprattutto sul rimborso di 39.100 € per costi non sostenuti nel 2016.
Il tentativo di ricevere risposte chiare rispetto all’origine questi utili e ai mancati risparmi in bolletta per i cittadini ha prodotto riposte purtroppo poco chiare da parte degli assessori competenti. L’augurio è che in una prossima commissione consiliare, magari precisamente dedicata al tema, si possa dipanare l’ingarbugliata matassa.

Altro tema rilevante e oggetto di acceso e prolungato dibattito è stato quello della Casa per Ferie di Piazza Conte Rosso.
Siamo sollevati dal fatto che l’Amministrazione abbia finalmente compreso la necessità di rendere fruibile la struttura con SOLI 2 ANNI di RITARDO!!!
L’ultimo bando per l’assegnazione dell’Ostello, che avrebbe accollato le spese di ristrutturazione ai nuovi gestori, prevedeva una spesa di 220.000 € (che oggi si sono magicamente ridotte a 160.000€) è andato logicamente deserto, provocando la chiusura della Casa con conseguenti danni non solo di immagine, ma anche economici, in quanto l’attività aveva importanti ricadute occupazionali, sociali e culturali.
Oramai dopo 2 stagioni di fermo, i futuri gestori dovranno ripartire da zero, essendo vanificati gli 8 anni di avviamento, promozione e fidelizzazione. Aspetti dei quali l’allora assessore al turismo, oggi Sindaco, pare non essersi preoccupato.
Saremo comunque attenti a tutte le voci di spesa del preventivo di 160.000 €, al cronoprogramma e al futuro bando, sul quale vigileremo con grande rigore, per impedire che venga ulteriormente depauperato il patrimonio culturale e turistico del nostro Centro storico.

Molti dubbi sono stati sollevati sui lavori di rifacimento stradale di Via Umberto (tratto P.zale Buone Volontà– P.za San Giovanni) e di Via Garibaldi (dalla scalinata a via Mazzini, con guida centrale). L’ennesimo lotto di lavori della storia pare infinita e certamente assai travagliata di Via Umberto I prevede una spesa di 120.000 €.
I lavori su via Umberto I sembrano essere diventati quasi una ossessione dell’Amministrazione e un accanimento sul centro storico, con i conseguenti disagi per gli ormai pochi esercizi commerciali sopravvissuti e per i cittadini residenti. E se si apprende che in via Garibaldi verrà costruita una guida centrale per permettere l’accesso a casa a cittadini con difficoltà motorie, non si può non notare che tale attenzione non è stata purtroppo posta nella realizzazione della scalinata della stessa via. Probabilmente questi cittadini meno fortunati dovranno trovare vie alternative per raggiungere il centro storico.
Ci si chiede inoltre se non ci sono in Avigliana altre aree che necessitano di un rifacimento stradale più urgente: magari Corso Torino, via che pare oramai abbandonata e che fra poco rischierà di essere annientata economicamente dal futuro centro commerciale?

Altro tema oggetto di dibattito è stata la preventivata spesa di 20.000 € per l’acquisto di cestini per l’immondizia, soprattutto da destinare a Corso Laghi.
Apparentemente lodevole iniziativa, per quanto piuttosto onerosa (costeranno infatti 600 € l’uno). Lo scandalo sta nel fatto che si tratta non di cestini per la raccolta differenziata, ma di normalissimi cestini per rifiuti indifferenziati! E la motivazione addotta dall’assessore competente ha dell’incredibile: poiché i cittadini non sarebbero in grado di attuare l’impegno della differenziata e poiché l’ACSEL non svolge una raccolta differenziata stradale, tanto vale acquistare cestini solo per l’indifferenziata.
Dunque, anziché puntare al meglio e promuovere una crescita di senso civico, l’Amministrazione preferisce spendere una cifra ingente per una soluzione tutt’altro che ecologica.

2018-01-17T18:55:22+00:00